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Marco Aurelio Fontana chinato accanto alla sua gravel appoggiata a una staccionata di legno, mentre controlla la ruota posteriore su un prato in montagna
School of Gravel

Guasti gravel: cosa portare e come riparare foratura, catena e cambio

Foratura, catena rotta o cambio piegato: i guasti più comuni in gravel, cosa portare nel kit di riparazione e come cavartela da solo. Più la checklist da fare prima di ogni uscita.

con Marco Aurelio Fontana ·

La gomma che si sgonfia in mezzo al nulla, la catena che si spezza in salita, il cambio che picchia contro un sasso. È statistica: ogni tot uscite un problema meccanico può capitare. La differenza la fa sapere cosa fare, e avere con sé gli strumenti giusti.

In questo episodio di School of Gravel, Marco Aurelio Fontana passa in rassegna i guasti più frequenti in sella alla gravel, il kit da portare in base al tipo di uscita, come intervenire sul campo e cosa controllare prima di partire per evitare brutte sorprese.

I guasti più comuni: cosa ti ferma davvero

  • Forature (circa il 45% dei casi). La gomma "pizzicata", quando il cerchio sbatte contro un ostacolo, oppure un taglio laterale. Succede sia con il tubeless sia con la camera d'aria: il tubeless aiuta a superare meglio gli ostacoli, ma con un taglio laterale perde lattice, mentre in quel caso la camera d'aria a volte si salva.
  • Trasmissione (circa il 25%). Catena rotta, cambio posteriore che picchia, forcellino piegato.
  • Raggi. Se un ramo o un sasso finisce tra i raggi e ne rompe uno, la ruota inizia a "svirgolare" e, continuando a pedalare, altri raggi rischiano di allentarsi.
  • Freni. Pastiglie consumate fino al metallo o impianto da spurgare: sono problemi da non sottovalutare.

Il kit di riparazione: minimal, standard o da pro

  • Minimal: multitool, pompa, camera d'aria e, se non riesci a smontare la gomma a mani nude, le leve smontagomme.
  • Standard: al kit minimal aggiungi uno smagliacatena, quattro o cinque fascette e i "vermicelli" per riparare il tubeless.
  • Da pro (uscite lunghe, bikepacking, endurance): anche nastro isolante, un mini tronchesino o una piccola pinza, un raggio di scorta, una falsa maglia per la catena e un paio di pastiglie.

Attenzione al peso: con il kit completo si arriva quasi a un chilo, e in termini di watt conta.

Come riparare una foratura: camera d'aria o vermicello

Togli la ruota e rimetti subito il perno al suo posto: è un attimo perderlo. Poi hai due strade.

Camera d'aria

  1. Svita il valvolino, sgonfia del tutto la gomma e sfilala dal cerchio, con le mani o con le leve.
  2. Togli la valvola tubeless, rimontala con o-ring e valvolino e mettila in tasca: non lasci nulla in giro e a casa potrai rimontare il tubeless.
  3. Dai una piccola gonfiata alla camera d'aria, con la pompa o anche a bocca: leggermente gonfia, rischia meno di pizzicarsi durante il montaggio. Chi ha cerchi alti deve portarne una con valvola lunga.
  4. Parti dalla valvola e inserisci la gomma nel cerchio procedendo verso il lato opposto. Usa le leve solo se necessario, perché possono pizzicare la camera.

Vermicello (tubeless)

  1. Fai girare la ruota per trovare il foro da cui esce il lattice.
  2. Inserisci il vermicello nell'apposito attrezzo e infilalo nel buco, allargandolo (sembra una follia, ma si fa così).
  3. Ruota l'attrezzo ed estrailo piano: il pezzetto di vermicello che resta fuori non va tagliato. Ti darà un po' fastidio mentre gira, ma una volta che sigilla sei a posto.

Rimontando la ruota non tirare la leva del freno: le pastiglie si chiudono e senza un cacciavite o uno spaziatore è difficile riaprirle. Infine fai girare la ruota e controlla che giri dritta: il bordino laterale della gomma deve essere visibile in modo uniforme, segno che la gomma è tallonata bene. Se non lo è, il problema non è grave, ma è meglio sistemarla.

Catena spezzata: attenzione ai rapporti dopo la riparazione

Con uno smagliacatena, ed eventualmente una falsa maglia di scorta, la catena si ripara sul posto. Il punto chiave è un altro: rimagliata, la catena sarà più corta di prima. Se il meccanico ha fatto bene il suo lavoro, la lunghezza originale era quella giusta per stare in tensione con i rapporti più estremi. Quindi, dopo la riparazione, evita di usare la corona grande con il pignone più grande: il cambio lavorerebbe tiratissimo e rischieresti di romperlo. La regola vale anche con il monocorona: non usare il rapporto più agile.

Cambio o forcellino piegati: interventi d'emergenza (con cautela)

Se gabbia del cambio o forcellino si piegano, il cambio lavora male perché non è più verticale. Qualcuno porta un forcellino di scorta, ma attenzione: spesso è specifico per ogni modello di bici.

In emergenza si può provare a raddrizzare la gabbia tirandola leggermente, ma con molta cautela: se è molto piegata, il forcellino o la gabbia potrebbero essere quasi rotti e spezzarsi del tutto. Il consiglio di Marco è di non forzare e, se ci sono due o tre pignoni che funzionano, usare quelli, giocando eventualmente con il deragliatore anteriore. Meglio tornare a casa con pochi rapporti che restare a piedi.

Cambi elettronici: cosa fare con la batteria scarica

Con il Shimano GRX Di2 a doppia corona, quando la batteria sta per scaricarsi, segnalato anche dal ciclocomputer, il deragliatore anteriore inizia a funzionare meno o smette di funzionare: si usa una sola corona e il cambio posteriore ti porta fino a casa. Con altri sistemi, come SRAM, che hanno batterie separate sui vari componenti, si può eventualmente spostare una batteria carica sul deragliatore posteriore.

Il consiglio da pro: manutenzione e check prima di partire

Il modo migliore per non restare a piedi è prevenire. Lava la bici dopo le uscite con fango o tanta polvere, lubrifica la catena e portala ogni tanto dal meccanico: saprà dirti quando la catena è da cambiare. Per tutte le piccole chicche di meccanica c’è anche The Garage, la rubrica di ENDU Channel dedicata.

Prima di partire, controlla:

  • Gomme: pressione, ma anche eventuali tagli o piccoli oggetti conficcati. Fai girare la ruota e osservala bene.
  • Raggi: tastali per verificare che siano tutti in tensione.
  • Freni: funzionamento e stato delle pastiglie.
  • Trasmissione: passa tutti i rapporti sul cavalletto, ma fai anche un paio di strappi pedalando, per capire se la catena salta su qualche dente.
  • Batterie: cambio elettronico e ciclocomputer carichi.

E tu come ripari la tua gravel? Fascette o fil di ferro? Raccontacelo nei commenti al video.

Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo e parti preparato per la tua prossima uscita!


In collaborazione con Cetilar Nutrition. Grazie a Shimano

Tag  gravel · guasti · riparazione · fai da te

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Le domande dei lettori

Sabina L. 3 febbraio 2026

Video interessante! Ho una mountain bike non una Gravel, comunque alcuni dei consigli valgono per qualsiasi bici. Farò tesoro di queste "soluzioni base" che ho trovato utilissime visto che i miei viaggi sono per la maggior parte in solitaria. Utile anche sapere cosa portare per le emergenze, i miei kit sono sempre un po' improvvisati!