Iader Fabbri ci ha già spiegato come avvicinarci al giorno della gara: in questa puntata di Sport Kitchen ci dice cosa NON fare per dare il massimo.
Prima della gara non bisogna fare né esperimenti né tentativi: può sembrare monotono o ripetitivo avvicinarsi alla gara sempre nello stesso modo, ma bisogna creare una routine che ci porti allo start nelle migliori condizioni energetiche e muscolari.
Se si è poco allenati non serve, e può essere dannoso cercare di recuperare il tempo perduto in questo momento pre-gara. Arrivare stanchi allo start pregiudicherà in maniera negativa la prestazione. Anzi, se si è a corto di allenamento e non si ha qualità, è meglio recuperare e riposare per ottimizzare le energie anziché investirne in sedute che non aumenteranno la forma! Ugualmente nell’alimentazione, in una settimana non si perderà il peso in eccesso, e l’obiettivo rimane bilanciare i pasti per riempire il proprio serbatoio di glicogeno.
Negli anni ‘90 quando anche Iader si cimentava in attività agonistiche, gli veniva consigliato di mangiare solo proteine e poca verdura nei primi 3 giorni della settimana, per poi massimizzare i carboidrati nei secondi 3 giorni prima della domenica, con il concetto di “scarico e carico”. Questa strategia non ha più senso a fronte della nuova filosofia alimentare, che si basa sul riempimento del serbatoio di glicogeno epatico e muscolare. Questi due serbatoi hanno una capacità massima di riempimento, e come in una macchina se proviamo a aggiungere benzina ad un serbatoio colmo, questo traboccherà spandendone sulla carrozzeria. Le conseguenze sul corpo umano possono essere aumento del peso, dell’acqua corporea, un aumento delle infiammazioni, e con l’aumento del lavoro dell’insulina, anche un aumento del grasso corporeo, anche se non sempre è così per gli atleti.
La verdura è sempre alla base della nutrizione, Iader Fabbri ci tiene a sottolinearlo, ma c’è un’unica eccezione: i pasti pre-gara. La sera prima della competizione ed il pasto prima della gara è sconsigliato esagerare con le verdure, che vanno ridotte sensibilmente. Specialmente nelle gare di ultra-endurance in cui l’intestino subisce grandi stress, è meglio limitare la quantità di fibre negli ultimi pasti prima della partenza.
Questi i 3 consigli di Iader Fabbri per crearsi una routine pre-gara vincente da punto di vista alimentare. Non improvvisare è la regola universale che vale anche anche nella preparazione e nella scelta degli indumenti da utilizzare.
in collaborazione con Volchem.
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