Allenamento, alimentazione e recupero non bastano: senza un buon sonno perdi gran parte dei benefici. Scopri come il riposo influisce su fatica, HRV e difese immunitarie e come dormire meglio.
Scarpe in carbonio, app, tabelle sempre più sofisticate, le ultime ricerche scientifiche. Per correre più forte cerchiamo ogni possibile marginal gain, eppure spesso trascuriamo quello più semplice e potente di tutti: dormire bene.
In questo episodio di School of Running, scopriamo perché il sonno è parte integrante del recupero, come influisce sulla prestazione e quali abitudini adottare per migliorarne la qualità. Con un consiglio da pro per le notti in cui le cose non vanno come dovrebbero.
Dormire non significa solo rilassarsi e smaltire la fatica muscolare. Durante la notte il corpo:
Il messaggio è chiaro: ha poco senso curare ogni dettaglio dei nostri allenamenti se poi perdiamo, di notte, i vantaggi che abbiamo costruito di giorno. Il sonno va considerato parte del recupero, e quindi parte del piano di allenamento.
Il sonno non agisce direttamente sulla prestazione, ma su una serie di fattori che, se peggiorano, la condizionano. Dormire male per più notti di fila significa:
Accanto alle buone abitudini, anche l’integrazione può aiutare. Repoxan di EthicSport contiene melatonina, che contribuisce a ridurre il tempo necessario per prendere sonno, insieme a un mix di estratti vegetali (lavanda, camomilla, passiflora, griffonia ed escolzia) pensati per favorire il rilassamento serale. Completano la formula magnesio e vitamina B6, che contribuiscono alla riduzione di stanchezza e affaticamento e al normale funzionamento del sistema nervoso.
È una delle domande più frequenti: “Se la notte prima della gara dormo poco per la tensione, comprometto la prestazione?”
La risposta è rassicurante. Moltissime grandi prestazioni della storia dello sport sono state precedute da notti quasi insonni. Se nei mesi e nelle settimane precedenti hai lavorato bene, con carichi corretti e un riposo di qualità, una nottaccia non cancella la tua preparazione: il sistema nervoso compensa e il personal best resta alla tua portata.
Capita a tutti: una notte agitata per preoccupazioni, o senza un motivo preciso, e la mattina dopo la tentazione di rinunciare all’allenamento è forte.
Il consiglio è di non lasciare il campo vuoto: prepara comunque la borsa, mettila in auto e trasforma la seduta in un allenamento molto blando. Bastano 20-30 minuti di corsa leggerissima, di corsa alternata al cammino o anche solo una camminata. Spesso, dopo una decina di minuti, le sensazioni migliorano. Ti porterai a casa un’attivazione metabolica utile, avrai rispettato la tabella e, soprattutto, dormirai meglio la notte successiva.
Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo e inizia a considerare il sonno parte integrante della tua preparazione!
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